PC gaming per budget
PC gaming 400 euro: la prima configurazione nuova sensata
Risposta diretta
Quattrocento euro IVA inclusa per la sola tower sono la soglia minima a cui un PC gaming nuovo ha senso in Italia: sotto questa cifra resta solo l’usato di 300 euro. A settembre 2026 la configurazione giusta è GTX 1650 4 GB o RX 6500 XT 8 GB, Ryzen 5 5500 o Core i3-12100F, 16 GB DDR4 in due banchi, SSD NVMe da 500 GB e alimentatore 450–550 W 80+ Bronze. Contala per quello che è: senza Windows 11 Home da 100–145 € la spesa reale arriva vicino ai 500 €. In cambio hai 24 mesi di garanzia legale, 14 giorni di recesso e 110–165 FPS su Counter-Strike 2 in 1080p.
Con 400 euro IVA inclusa monti la prima configurazione gaming nuova sensata in Italia: componenti, prezzi e FPS reali rilevati a settembre 2026.
Quattrocento euro IVA inclusa per la sola tower sono la soglia sotto la quale il nuovo smette di avere senso in Italia. A settembre 2026 con questa cifra assembli una macchina onesta: GTX 1650 4 GB oppure RX 6500 XT 8 GB, Ryzen 5 5500 o Core i3-12100F, 16 GB DDR4 in due banchi, SSD NVMe da 500 GB e un alimentatore 450–550 W certificato Bronze. È abbastanza per Counter-Strike 2, Valorant, Fortnite ed EA Sports FC 26 in 1080p con dettagli medi, con la garanzia legale di 24 mesi su ogni pezzo. Cento euro in meno e sei costretto all’usato di 300 euro.
Se il budget è più stretto, la nostra guida PC gaming 300 € resta ideale per il competitivo e i giochi ottimizzati in 1080p. Per salire di livello, cioè 1080p ultra o primi passi in 1440p, passa al PC gaming 500 €.
Questa pagina spiega che cosa comprano davvero i cento euro in più rispetto alla fascia inferiore, come si legge una scheda tecnica su Amazon.it o su ePRICE senza cadere nelle sigle gonfiate, e quali FPS puoi aspettarti gioco per gioco. Se vuoi partire dalla tua libreria invece che dai componenti, apri il comparatore PC4Games e filtra la fascia 350–450 €.
Il conto onesto va fatto subito: 400 € è il prezzo della tower, non del setup. Un monitor 1080p a 60 Hz costa 80–120 € in Italia, uno a 144 Hz sale a 130–190 €, e tastiera e mouse decenti aggiungono 40–70 €. Se Windows 11 Home non è incluso mettine altri 100–145 €: ecco perché una configurazione nuova da 400 € diventa facilmente una spesa reale vicina ai 500 €, ed è meglio saperlo prima di aprire il carrello.
La differenza rispetto all’usato non è solo nelle prestazioni. Comprando nuovo in Italia hai 24 mesi di garanzia legale previsti dal Codice del Consumo e 14 giorni di diritto di recesso su tutto quello che ordini online: se l’alimentatore cede al terzo mese, il problema è del venditore. Su 300 euro di usato fra privati queste due tutele semplicemente non esistono, e vale la pena metterle nel conto quando confronti i due percorsi.
I prezzi indicati sono rilevazioni di settembre 2026 con IVA al 22 %. La voce più instabile è la memoria: i kit DDR4 sono aumentati nel 2026 per via della domanda dei datacenter, e infatti è il primo posto dove gli assemblatori tagliano. Le promozioni su Amazon.it, ePRICE e Unieuro spostano il totale di 20–50 € nel giro di pochi giorni, quindi imposta un avviso prezzo sulla scheda video prima di decidere.
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Che cosa comprano davvero i cento euro in più
Il primo acquisto che quei cento euro rendono possibile è una scheda video dedicata nuova, con il modello scritto sulla scatola. A 300 € la scelta era fra una GPU di seconda mano e una grafica integrata; a 400 € entra in casa una GTX 1650 4 GB o una RX 6500 XT 8 GB a 120–165 €, con la sua garanzia e i driver ancora aggiornati. Non è una scheda potente in assoluto, ma è la differenza fra giocare a Fortnite a 35 FPS e giocarci a 110.
Il secondo guadagno riguarda la memoria e il disco, cioè le due voci che decidono come ci si sente davanti al computer tutti i giorni. Sedici gigabyte in due banchi da 8 GB costano 45–70 € in DDR4 3200 e valgono 8–15 % di FPS medi rispetto a un banco singolo, mentre un SSD NVMe da 500 GB a 35–55 € riduce i caricamenti di Warzone o di GTA V Enhanced da minuti a secondi. Sono i due posti dove gli assemblatori economici tagliano per primi, perché nessuno li legge nel titolo dell’annuncio.
C’è poi un vantaggio meno visibile ma decisivo nel tempo: la piattaforma. Con un Ryzen 5 5500 su una scheda madre B450 o B550 resti su socket AM4, e fra due anni puoi passare a un Ryzen 5 5600 o a un 5700X3D senza cambiare nient’altro. Il Core i3-12100F ti mette invece su LGA 1700 con supporto DDR4, che costa poco oggi ma ha meno margine di aggiornamento davanti. Nessuna delle due è sbagliata: la prima è la scelta di chi pensa già al secondo giro, la seconda di chi vuole spendere il minimo adesso.
Attenzione però a un dettaglio tecnico che quasi nessun venditore ti dirà. La RX 6500 XT usa un collegamento PCIe 4.0 a quattro linee, quindi su una scheda madre PCIe 3.0 la banda disponibile si dimezza. Su B450 e su molte piattaforme più vecchie la perdita è misurabile e diventa pesante quando la memoria video finisce e il gioco deve pescare dalla RAM di sistema: nei casi peggiori si parla di 10–20 % di prestazioni in meno. Se la tua scheda madre è PCIe 3.0, la GTX 1650 è la scelta più prevedibile.
Vale infine la pena capire che cosa non compra questa fascia, per non restare delusi. Gli AAA usciti dopo il 2022 girano, ma in 1080p con dettagli bassi e spesso sotto i 50 FPS, e il ray tracing è fuori discussione. Il salto vero arriva a 500 euro, dove compaiono le schede con 8 GB di memoria video utile come la RX 6600, e da lì in su la curva continua a salire. Se il tuo tempo di gioco è competitivo, però, quei soldi in più renderebbero molto di più su un monitor a 144 Hz.
| Componente | Cosa prendere a 400 € | Perché proprio questo |
|---|---|---|
| Scheda video | GTX 1650 4 GB o RX 6500 XT 8 GB | Sono le uniche GPU nuove sotto i 170 € con prestazioni da gioco reali. La RX 6500 XT rende di più solo su scheda madre PCIe 4.0, altrimenti la GTX 1650 è più costante. |
| Processore | Ryzen 5 5500 o Core i3-12100F | Entrambi costano 70–105 € e bastano ampiamente a saturare questa classe di scheda video. Il Ryzen resta su AM4 e lascia aperta la strada a un 5600 o a un 5700X3D più avanti. |
| Memoria | 16 GB DDR4 3200 in due banchi da 8 GB | Il dual channel vale 8–15 % di FPS medi e i 16 GB evitano che Windows 11 usi il disco con Discord aperto. Nel 2026 i kit DDR4 costano più di prima, ma è la voce sbagliata su cui risparmiare. |
| Archiviazione | SSD NVMe M.2 da 500 GB | Costa quanto un SATA e riduce i caricamenti di GTA V Enhanced a pochi secondi. Un disco meccanico a questa cifra rovina la sensazione d’uso più di venti FPS in meno. |
| Alimentatore | 450–550 W con certificazione 80+ Bronze di marca nota | Questa configurazione assorbe circa 200–250 W sotto carico, quindi 450 W bastano. La certificazione garantisce che le protezioni ci siano davvero, e su un no-name non è scontato. |
| Scheda madre | B450 o B550 per AMD, H610 DDR4 per Intel, formato mATX | La B550 porta il PCIe 4.0 che serve alla RX 6500 XT per esprimersi. Sulla B450 spendi 20 € in meno ma perdi quella banda, quindi abbinala piuttosto a una GTX 1650. |
| Case e ventilazione | Case mATX con pannello frontale areato e due ventole da 120 mm | I case chiusi con frontale in vetro a 25 € strozzano l’aria e fanno salire la GPU di 8–10 °C. Trenta euro spesi bene qui si sentono ogni estate. |
Esempi di PC su Amazon per questa fascia
Due desktop del catalogo PC4Games vicini al budget del comparatore: sono esempi editoriali, non una classifica esaustiva. I portatili sono opzionali, qui sotto. Ogni link apre Amazon (affiliato).
PC fisso (tower): la scelta principale
Programma affiliati Amazon: PC4Games può ricevere una commissione. Prezzo e disponibilità su Amazon.
Volantini MediaWorld e Unieuro: leggere le righe piccole
L’offerta in negozio a 399 € nasconde quasi sempre una grafica integrata. Nei volantini di MediaWorld e Unieuro compaiono con regolarità desktop presentati come pronti per il gioco con un Core i5 o un Ryzen 5 in evidenza, e nessuna riga dedicata alla scheda video. Quando la scheda tecnica dice soltanto “grafica Intel UHD” o “Radeon Graphics”, stai guardando un computer da ufficio: in Fortnite si ferma sotto i 40 FPS in modalità Performance e non c’è impostazione che lo salvi. La regola è brutale e funziona sempre: se nel titolo non c’è una sigla GTX o RX seguita da un numero, il PC non è da gioco.
Il secondo trucco è l’etichetta della memoria. Sedici gigabyte scritti in grande non dicono se sono un banco solo o due, e nel 2026 i kit DDR4 sono aumentati abbastanza da rendere il taglio conveniente per chi assembla. Cerca la dicitura “2x8 GB” nella scheda completa, non nel titolo, e se non c’è chiedi al servizio clienti prima di ordinare: sono 8–15 % di FPS medi che si perdono in silenzio. Stesso discorso per l’archiviazione, dove un “1 TB” generico nasconde spesso un disco meccanico invece di un SSD NVMe da 500 GB.
Poi c’è il conto reale, quello che il cartellino non fa. Una tower nuova a 400 € senza sistema operativo diventa una spesa da 500–545 € appena aggiungi Windows 11 Home a 100–145 €, e supera i 600 € se ti serve anche un monitor. I preassemblati venduti in Italia da Vibox, Eleven, VIST, NitroPC o CAPTIVA spesso includono la licenza già attivata, e a quel punto un cartellino da 480 € può essere più conveniente di un carrello da 400 € più la licenza comprata a parte. Confronta sempre il totale a pari dotazione, non i due prezzi di listino.
Infine, valuta chi monta. Il fai da te resta il modo più efficiente di spendere 400 €, perché scegli tu alimentatore e memoria, ma richiede un pomeriggio e un minimo di manualità. Chi non se la sente può portare il carrello a un assemblatore: Drako chiede in genere 50–80 € per il montaggio, mentre AssemblarePCOnline e pcassemblati.eu propongono configurazioni già collaudate. In tutti i casi ricordati che comprando online hai 14 giorni per ripensarci e 24 mesi di garanzia legale, due tutele che sull’usato non avresti.
Come si divide un carrello nuovo da 400 euro
Fasce di prezzo rilevate a settembre 2026 su Amazon.it, ePRICE e Unieuro, IVA al 22 % inclusa. Sommando i minimi il carrello sta intorno ai 375 €, sommando i massimi arriva a 545 €: a questa cifra ogni riga è un compromesso, e il gioco consiste nel non tagliare due volte sullo stesso pezzo.
| Componente | Riferimento indicativo | Fascia di prezzo |
|---|---|---|
| Scheda video | NVIDIA GTX 1650 4 GB o AMD RX 6500 XT 8 GB, nuove di garanzia | 120–165 € |
| Processore | AMD Ryzen 5 5500 o Intel Core i3-12100F | 70–105 € |
| Memoria RAM | 16 GB DDR4 3200 in due banchi da 8 GB, mai in banco singolo | 45–70 € |
| Archiviazione | SSD NVMe M.2 da 500 GB su bus PCIe 3.0 | 35–55 € |
| Scheda madre | B450 o B550 per AMD, H610 in versione DDR4 per Intel, mATX | 55–90 € |
| Alimentatore | 450–550 W 80+ Bronze di marca nota, cavi sufficienti per la GPU | 35–60 € |
| Case e ventilazione | Case mATX con frontale areato e due ventole da 120 mm incluse | 25–45 € |
FPS onesti in 1080p con una GTX 1650 o una RX 6500 XT
Ordini di grandezza misurati su una GTX 1650 4 GB o una RX 6500 XT 8 GB abbinate a un Ryzen 5 5500 con 16 GB in dual channel, driver di settembre 2026, in 1080p con dettagli bassi o medi. I titoli competitivi restano ampiamente sopra i 100 FPS, gli AAA recenti chiedono invece impostazioni contenute.
| Gioco | Risoluzione | Impostazioni | FPS ca. |
|---|---|---|---|
| Counter-Strike 2 | 1080p | Basso competitivo | 110–165 FPS |
| Valorant | 1080p | Alto | 150–230 FPS |
| League of Legends | 1080p | Alto | 160–240 FPS |
| Fortnite | 1080p | Performance | 100–150 FPS |
| Rocket League | 1080p | Alto | 120–175 FPS |
| Apex Legends | 1080p | Medio | 60–95 FPS |
| EA Sports FC 26 | 1080p | Medio | 70–100 FPS |
| GTA V Enhanced | 1080p | Medio | 60–85 FPS |
| Minecraft Java | 1080p | Shader leggero, 12 chunk | 45–70 FPS |
Giochi popolari compatibili con questo budget
Piccoli accorgimenti che cambiano il risultato finale
- Cerca sempre una sigla GTX o RX con il numero di modello nel titolo dell’annuncio: se leggi solo “grafica integrata” o “Radeon Graphics”, non è un PC da gioco.
- Controlla che la memoria sia indicata come 2x8 GB nella scheda completa, perché il banco singolo costa fra l’8 e il 15 % di FPS medi.
- Se scegli la RX 6500 XT, abbinala a una scheda madre B550 con PCIe 4.0, altrimenti perdi fino al 20 % di prestazioni sui giochi che riempiono la memoria video.
- Verifica se Windows 11 Home è incluso, perché comprarlo a parte aggiunge 100–145 € e cambia completamente il confronto con un preassemblato.
- Pretendi un alimentatore certificato 80+ Bronze di marca conosciuta: questa configurazione consuma 200–250 W e non serve salire oltre i 550 W.
- Confronta lo stesso giorno il carrello fai da te con un preassemblato Vibox, Eleven o VIST a pari dotazione, contando anche i 50–80 € di montaggio se non assembli tu.
- Ricorda che online hai 14 giorni di diritto di recesso e 24 mesi di garanzia legale: se il PC arriva rumoroso o instabile, hai due settimane per rimandarlo indietro.
Fonti e metodologia
FPS e componenti si basano su fonti verificabili. PC4Games li confronta con le offerte Amazon senza garantire FPS esatti sul tuo PC.
- Steam — requisiti giochi popolari (CS2, Fortnite, Apex…)
Requisiti minimi ufficiali
- TechPowerUp — GPU Database
Specifiche GPU
- Tom's Hardware — benchmark GPU
Gerarchia prestazioni
- Steam Hardware & Software Survey
Adozione hardware giocatori PC
- PC4Games — Metodologia
Criteri di selezione PC
- Digital Foundry — analisi 1080p entry-level
Stime editoriali PC4Games (luglio 2026). Le prestazioni reali variano con driver, RAM e patch.
Domande frequenti
Un PC gaming nuovo da 400 euro ha senso nel 2026?
Sì, è la prima cifra a cui il nuovo diventa credibile in Italia. Con 400 € per la sola tower ottieni una GTX 1650 o una RX 6500 XT, 16 GB in dual channel e un SSD NVMe, cioè una macchina che tiene 110–165 FPS su Counter-Strike 2. Sotto questa soglia il nuovo monta grafica integrata e conviene guardare l’usato.
Quale scheda video scegliere fra GTX 1650 e RX 6500 XT?
Dipende dalla scheda madre che ci metti sotto. La RX 6500 XT da 8 GB va meglio su una piattaforma PCIe 4.0 come la B550, mentre su una B450 con PCIe 3.0 perde fino al 20 % perché usa solo quattro linee. Con una scheda madre più vecchia la GTX 1650 resta la scelta più prevedibile, e costa 120–150 €.
Che differenza c’è fra 300 e 400 euro nella pratica?
I cento euro in più comprano il nuovo al posto dell’usato, quindi 24 mesi di garanzia legale e 14 giorni di diritto di recesso. Sul piano delle prestazioni il salto è contenuto, perché una GTX 1650 nuova va quanto una GTX 1060 6 GB di seconda mano. Cambia soprattutto la tranquillità e la possibilità di aggiornare la macchina più avanti.
Meglio un preassemblato o il fai da te a 400 euro?
Il fai da te rende di più perché scegli tu alimentatore e memoria, le due voci che gli assemblatori tagliano per prime. Se non vuoi montare nulla, Drako assembla in genere per 50–80 € e i preassemblati Vibox, Eleven o VIST arrivano con Windows già attivato. Confronta i due percorsi a pari dotazione, contando la licenza da 100–145 € se non è inclusa.
Bastano 400 euro anche per monitor e periferiche?
No, quella cifra copre soltanto la tower. Un monitor 1080p a 60 Hz costa 80–120 € e uno a 144 Hz sale a 130–190 €, mentre tastiera e mouse decenti aggiungono 40–70 €. Se parti da zero, il budget realistico per un setup completo nuovo è di 550–620 €.
Servono 8 o 16 GB di memoria a questo budget?
Sedici gigabyte in due banchi da 8 GB, senza discussione. Gli 8 GB reggono ancora Valorant e League of Legends, ma con Discord e il browser aperti Windows 11 inizia a scrivere su disco e compaiono i cali. Il kit DDR4 3200 da 16 GB costa 45–70 € nel 2026 ed è il posto sbagliato dove risparmiare venti euro.
Perché la RX 6500 XT va male su alcune schede madri?
Perché usa un collegamento PCIe 4.0 a sole quattro linee invece delle sedici abituali. Su una scheda madre PCIe 3.0 la banda si dimezza, e quando la memoria video si riempie il gioco deve pescare dalla RAM di sistema attraverso quel collo di bottiglia. In quei casi la perdita misurata arriva al 10–20 %, quindi abbinala a una B550 o scegli la GTX 1650.
Le offerte MediaWorld e Unieuro a 399 euro sono buone?
Raramente, e il motivo è quasi sempre lo stesso. Quei desktop mettono in evidenza il processore e non nominano la scheda video, perché usano la grafica integrata del chip: in Fortnite restano sotto i 40 FPS anche in modalità Performance. Se la scheda tecnica non riporta una sigla GTX o RX con il suo numero, lascia perdere.
Un PC da 400 euro regge gli AAA recenti?
Li avvia, ma con impostazioni basse e senza margine. GTA V Enhanced sta sui 60–85 FPS a dettagli medi, mentre i titoli usciti dopo il 2023 spesso viaggiano sotto i 50 FPS in 1080p basso. Per giocarci davvero bene serve la fascia da 500 o 600 euro con una scheda da 8 GB di memoria video.
Posso aggiornare una configurazione da 400 euro più avanti?
Sì, ed è uno dei suoi vantaggi rispetto all’usato. Con un Ryzen 5 5500 su B550 puoi passare a un 5600 o a un 5700X3D senza cambiare scheda madre, e sostituire la scheda video quando il budget lo permette. Prendi però un alimentatore da 550 W invece che da 450 W se prevedi una GPU più affamata fra due anni.
Conviene aspettare le promozioni per comprare a 400 euro?
Se il PC attuale ti permette ancora di giocare, sì. Su Amazon.it, ePRICE e Unieuro le offerte spostano il totale di 20–50 € in pochi giorni, e la scheda video è la voce che oscilla di più. Imposta un avviso prezzo, fissa un tetto massimo e comprala quando scende sotto i 140 €.
Scendere sull’usato o salire di una fascia?
Se il budget è rigido e i tuoi giochi sono soltanto competitivi, un usato ben scelto da 300 euro ti dà prestazioni simili e ti lascia in tasca cento euro per un monitor a 144 Hz, al prezzo di rinunciare a garanzia e diritto di recesso. Se invece nella lista ci sono AAA recenti, i 100 € verso 500 euro sono i meglio spesi di tutta la scala: passi a una RX 6600 con 8 GB di memoria video, che è il vero confine fra “gira” e “si gioca bene”. Restare a 400 € ha senso quando vuoi una macchina nuova, coperta, silenziosa e aggiornabile, senza pretendere il massimo dettaglio.
Prima di confermare l’ordine, incrocia la configurazione con la tua libreria nel comparatore PC4Games filtrando la fascia 350–450 €. Serve a capire se una GTX 1650 regge i giochi che apri davvero, e non una media di benchmark presi da titoli che non hai. Molti scoprono a quel punto che il loro tempo di gioco è tutto su titoli leggeri, e che il budget rende di più su schermo e periferiche.
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